Statuto del Comitato Intercomunale Pro-Fusione “PENTAPOLIS”

 

Sezione I – CARATTERI GENERALI

 

ART. 1 – COSTITUZIONE / DEFINIZIONE / STRUTTURA

Il Comitato “Pentapolis” si costituisce come organismo socio-culturale di coordinamento intercomunale.

Non ha scopo di lucro, è libero, indipendente, pluralista, democratico.

E’ strutturato in 5 Comitati Cittadini, uno per ciascuno dei paesi di Alliste, Felline, Melissano, Racale, Taviano.

Possono farne parte i cittadini nativi e/o residenti nei suindicati paesi (e nelle loro marine), nonchè tutti coloro che intendono fornire il proprio contributo per il conseguimento dello scopo di cui all’art. 3.

 

ART. 2 – DURATA

La durata del Comitato Intercomunale è subordinata al conseguimento dello scopo di cui all’art. 3, salvo il caso di scioglimento anticipato deliberato dall’Assemblea Generale.

 

ART. 3 – SCOPO

Scopo del Comitato “Pentapolis” è promuovere, indirizzare, sostenere ed organizzare percorsi, iniziative e progetti finalizzati a realizzare la fusione dei Comuni di Alliste/Felline – Melissano – Racale – Taviano.

 

ART. 4 – SEDE

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di stabilire la sede di Pentapolis in qualsiasi luogo del territorio intercomunale.

La sede può variare in base alle esigenze del Comitato, sempre su determinazione del medesimo organo.

 

ART. 5 – INIZIATIVE

Il Comitato - per conseguire lo scopo di cui all’art. 3 - promuove, indirizza, sostiene ed organizza:

  • I Comitati Cittadini di cui al successivo art. 11;
  • Incontri, dibattiti, conferenze e manifestazioni tese a formare un “senso civico unitario”;
  • Periodici ed altri strumenti multimediali informativi e/o didattici (spazi web, social network, ecc…);
  • Gruppi di lavoro tematici per conoscere, approfondire e divulgare i diversi aspetti della fusione;
  • Occasioni di confronto e di stimolo con le organizzazioni politiche e le amministrazioni locali;
  • Interazioni e collaborazioni con associazioni, istituzioni, enti e altri soggetti individuali e/o collettivi;
  • Rapporti con personalità di settori (cultura, politica, economia) disponibili a forme di collaborazione.

 

ART. 6 – DOMANDA DI ADESIONE

La domanda di adesione va indirizzata al Consiglio Direttivo di Pentapolis. Lo stesso organismo – con voto di maggioranza – la accetta o la rigetta nei 30 giorni successivi.

Se la richiesta viene accettata (anche attraverso la forma del “silenzio-assenso”), l’adesione si perfeziona con il contestuale versamento della quota annuale di iscrizione, ove prevista.

In caso di diniego all’iscrizione – che deve essere sempre motivato - il richiedente può ricorrere al Collegio di Garanzia, indirizzando per iscritto le proprie ragioni al suo Presidente entro i successivi 30 giorni. L’organismo di garanzia è tenuto ad esprimersi in maniera definitiva e vincolante - in forma scritta - nei successivi 30 giorni.

 

ART. 7 – DIRITTI E DOVERI DEGLI ISCRITTI

Gli iscritti a Pentapolis hanno diritto:

  • a partecipare a tutte le iniziative del Comitato Intercomunale e del proprio Comitato Cittadino;
  • ad eleggere i propri rappresentanti nel Consiglio Direttivo e nel Collegio di Garanzia;
  • a partecipare con diritto di voto all’Assemblea Cittadina e all’Assemblea Generale.

Gli iscritti hanno altresì l’obbligo:

  • di conoscere, sottoscrivere e rispettare il presente Statuto in tutte le sue parti;
  • di osservare tutte le deliberazioni adottate dagli organi dirigenti previsti dallo Statuto;
  • di versare annualmente la quota sociale, ove deliberata dal Consiglio Direttivo.

 

ART. 8 – DIMISSIONI, DECADENZA E RADIAZIONE DEGLI ISCRITTI

Non si fa più parte del Comitato Intercomunale Pentapolis a ragione di:

a)       dimissioni, che vanno sempre presentate per iscritto indirizzandole al Consiglio Direttivo;

b)       decadenza, pronunciata dal Consiglio Direttivo nel caso l’iscritto non abbia versato per due annualità consecutive la quota annuale, ove stabilita;

c)       radiazione, comminata dal Consiglio Direttivo a chi venga meno agli obblighi di cui all’art. 7 e/o ai conseguenti impegni, ovvero aderisca a progetti e/o gruppi contrapposti alle ragioni del Comitato stesso.

Avverso la pronunzia di decadenza e/o radiazione l’iscritto può produrre “memoria difensiva” indirizzata al Collegio di Garanzia, indirizzandola al suo Presidente. L’organo delibera in merito nella successiva riunione, e comunque entro i successivi 30 giorni. La sua decisione, motivata ed espressa per iscritto, è inappellabile.

Radiazione, decadenza e dimissioni non danno luogo ad indennizzi e/o rimborsi di alcun genere.

 

ART. 9 – SOSTENITORI

Coloro che manifestino di voler condividere il progetto di fusione, pur senza richiedere formalmente l’adesione al Comitato, sono iscritti in un apposito elenco (Registro dei Sostenitori). Costoro – pur potendo partecipare, se invitati, ai diversi momenti della vita del Comitato (riunioni, iniziative, ecc…) – non hanno diritto di rappresentanza nè di voto nei vari organismi formalmente costituiti.

 

ART. 10 – MEMBRI ONORARI DEL COMITATO INTERCOMUNALE

E’ facoltà di ciascun componente dell’Ufficio di Presidenza – una sola volta nel corso del proprio mandato - nominare una persona nata e/o residente nel proprio paese quale “Membro Onorario” del Comitato Intercomunale, sulla base di particolari meriti riconosciuti per il suo  impegno a favore della “fusione”.

Le persone designate – previa formale accettazione della nomina – possono partecipare alle riunioni del proprio Comitato Cittadino. Se invitati, possono inoltre partecipare – ma solo in qualità di osservatori – alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea Generale.

La nomina non ha limiti temporali e deve essere accettata preventivamente dal Direttivo. In casi particolari (indisponibilità permanente e/o decesso del nominato), il componente dell’Ufficio di Presidenza interessato – purchè ancora in carica - può provvedere alla sostituzione del “Membro Onorario” con altra persona. 

 

 

Sezione II – ORGANI, CARICHE, FUNZIONI

 

ART. 11 – COMITATI CITTADINI

Per conseguire il proprio obiettivo, Pentapolis si avvale dei Comitati Cittadini costituiti in ciascuno dei 5 paesi interessati alla fusione. Possono farne parte - senza distinzione di sesso, razza, lingua, credo religioso, appartenenza politica, condizione socio-economica e cittadinanza – coloro che  siano nati e/o risiedano in uno dei Comuni interessati. Tutti i membri iscritti ai Comitati Cittadini devono rispettare il presente Statuto e le deliberazioni assunte dagli organi intercomunali preposti.

Ciascun Comitato Cittadino può aprire una sede nel proprio territorio comunale.

 

ART. 12 – CONVOCAZIONE DEI COMITATI CITTADINI

I Comitati Cittadini si riuniscono – in maniera tra loro autonoma - quando sono convocati dal proprio Portavoce di sua iniziativa, o perché ne fanno richiesta almeno 1/3 degli iscritti aventi diritto.

La convocazione può essere “ordinaria” (almeno una volta all’anno) o “straordinaria”.

 

ART. 13 – CARICHE ELETTIVE NEI COMITATI CITTADINI

Ciascun Comitato Cittadino nomina tre rappresentanti nel Consiglio Direttivo, eleggendoli con voto segreto o per acclamazione. Questi hanno altresì il compito di guidare e coordinare l’azione del Comitato Cittadino.

In base al numero di preferenze ricevute (o per manifesta designazione) i tre nominati assumono le cariche previste all’interno del Comitato Cittadino: Portavoce (designato o 1° degli eletti), di Segretario/Tesoriere (2° degli eletti), di Consigliere (3° degli eletti). In caso di votazione, a parità di voti, si procede al ballottaggio.

Gli eletti entrano a far parte del Consiglio Direttivo del Comitato Intercomunale; il Portavoce diviene altresì  membro dell’Ufficio di Presidenza.

Il Comitato Cittadino nomina inoltre un proprio rappresentante nel Collegio di Garanzia, eleggendolo con scrutinio segreto o per acclamazione.

Tutti i nominati restano in carica due anni e sono rieleggibili solo per un secondo mandato consecutivo.

 

ART. 14 – COMPITI E FUNZIONI DEL PORTAVOCE CITTADINO

Il Portavoce rappresenta il Comitato Cittadino nei rapporti con la popolazione e le istituzioni comunali.

Egli ha inoltre il compito – coadiuvato dagli altri due consiglieri - di guidare, dirigere e coordinare il Comitato, convocandolo ogni volta lo ritenga opportuno o su richiesta di almeno 1/3 degli iscritti aventi diritto.

 

ART. 15 – COMPITI E FUNZIONI DEL SEGRETARIO CITTADINO

Il Segretario – oltre a verbalizzare e conservare copia di tutti gli atti elaborati dal Comitato Cittadino - è chiamato a svolgere la funzione di contabile e tesoriere dello stesso, raccordandosi strettamente con il Segretario/Tesoriere Generale del Comitato Intercomunale.

 

ART. 16 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Direttivo - composto da 15 membri - è formato dai consiglieri eletti da ciascuno dei 5 Comitati Cittadini.

E’ l’organo deliberante del Comitato Intercomunale. Fra i suoi compiti principali:

  • fornire gli indirizzi generali al Comitato Intercomunale e ai singoli Comitati Cittadini;
  • approvare i bilanci preventivo e consuntivo del Comitato Intercomunale, sottoponendoli alla valutazione del Collegio di Garanzia e dei Comitati Cittadini in seduta assembleare;
  • Determinare la quota di iscrizione annuale ed i criteri di ripartizione dei fondi;
  • Valutare le proposte ed i piani di intervento elaborati e/o eseguiti dall’Ufficio di Presidenza e/o dai Gruppi di Lavoro costituiti, verificandone la corrispondenza agli indirizzi programmatici.

I membri del Direttivo restano in carica due anni e sono rieleggibili solo per un secondo mandato consecutivo.

Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono partecipare, senza diritto di voto, i componenti del Collegio di Garanzia e - se invitati - i Membri Onorari e i coordinatori dei Gruppi di Lavoro costituiti.

 

ART. 17 – CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Direttivo si riunisce ordinariamente almeno una volta all’anno, entro il 31 gennaio, per predisporre il rendiconto socio-economico dell’esercizio precedente nonché il programma ed il bilancio di previsione per l’anno corrente. In tale occasione stabilisce – su proposta motivata dell’Ufficio di Presidenza - il valore della quota sociale e la ripartizione dei fondi ai sensi dei successivi artt. 35 e 36.

E’ fatto obbligo al Direttivo trasmettere tali determinazioni al Collegio di Garanzia entro i successivi 15 giorni.

Il Consiglio Direttivo viene convocato e presieduto dal Coordinatore.

 

ART. 18 – MANCATA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Se la convocazione “ordinaria” non avviene nel termine stabilito, il Direttivo viene convocato su richiesta prodotta da almeno i 3/5 dei suoi membri nei successivi 15 giorni. La richiesta va indirizzata al Presidente del Collegio di Garanzia, il quale è tenuto a convocare e riunire l’organo direttivo entro i successivi 15 giorni.

Ove i 3/5 dei membri del Direttivo non richiedano la convocazione di cui al comma precedente, il Presidente del Collegio di Garanzia è tenuto comunque a convocare il Consiglio Direttivo nei successivi 15 giorni.

Se l’organo consiliare - comunque convocato - non ottempera a quanto previsto al comma 1 del precedente articolo 17, il Collegio di Garanzia dichiara la decadenza del Direttivo (al pari dell’Ufficio di Presidenza e del Coordinatore) e provvede a convocare entro i successivi 30 giorni i Comitati Cittadini, chiamandoli ad eleggere i loro nuovi rappresentanti.

Durante il periodo di vacanza, le funzioni del Direttivo e dell’Ufficio di Presidenza sono svolte dal Collegio di Garanzia, il cui Presidente assume il ruolo di Coordinatore ed il Segretario quello di Segretario/Tesoriere Generale.

 

ART. 19 – CONVOCAZIONE STRAORDINARIA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Coordinatore convoca in sessione “straordinaria” il Consiglio Direttivo di propria iniziativa ogni qual volta lo ritenga opportuno, ovvero su richiesta di almeno i 3/5 dei membri dell’organo medesimo. Egli ha sempre l’obbligo di stabilire e comunicare l’Ordine del Giorno, la data ed il luogo della riunione, tenendo conto altresì delle indicazioni degli altri membri che abbiano eventualmente richiesto la convocazione.

 

ART. 20 – COORDINATORE

Il Consiglio Direttivo elegge con voto segreto o per acclamazione il Coordinatore del Comitato, nominandolo fra i propri membri con la sola esclusione di coloro che rivestono la carica di Portavoce cittadino.

Il Coordinatore ha funzione di raccordo e coordinamento fra i membri dell’Ufficio di Presidenza, fra gli stessi e il Consiglio Direttivo e fra il medesimo organo ed i singoli Comitati Cittadini.

Egli rappresenta anche legalmente il Comitato Intercomunale e cura i rapporti con le Istituzioni ed i media.

Ha inoltre il compito di convocare e dirigere le sedute dell’Ufficio di Presidenza, del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea Generale dei Comitati Cittadini, sia in seduta ordinaria che straordinaria.

Resta in carica per la durata dell’organo che lo ha eletto, ma può essere sostituito in seguito a dimissioni ovvero a mozione di sfiducia promossa ed approvata dalla maggioranza dei membri del Direttivo.

 

ART. 21 – UFFICIO DI PRESIDENZA

L’Ufficio di Presidenza è l’organo propulsivo, programmatore ed esecutivo del Comitato Intercomunale  e del suo Consiglio Direttivo. E’ formato dai 5 Portavoce dei Comitati Cittadini - già membri del Consiglio Direttivo – e dal Coordinatore di Pentapolis, che lo presiede senza avere diritto di voto.  Le sue principali funzioni sono:

  • coordinare l’azione dei singoli Comitati Cittadini attraverso lo stretto rapporto dei loro Portavoce;
  • proporre idee, iniziative, percorsi e progetti all’attenzione del Consiglio Direttivo;
  • dare adeguata ed efficace esecuzione alle determinazioni del Consiglio Direttivo.

 

ART. 22 – SEGRETARIO/TESORIERE GENERALE

Il Consiglio Direttivo elegge fra i propri membri – con scrutinio segreto o per acclamazione - il Segretario/Tesoriere Generale. Egli ha il compito di verbalizzare, sottoscrivere, registrare e conservare tutti gli atti – di qualsiasi natura – elaborati dai Comitati Cittadini, dal Consiglio Direttivo e dall’Ufficio di Presidenza.

Inoltre ha l’incarico di curare la contabilità e di tenere la “cassa comune” del Comitato Intercomunale, raccordandosi  con i segretari/tesorieri dei Comitati Cittadini.

Risponde del proprio operato al Consiglio Direttivo, relazionando in particolare – se richiesto – sulle disponibilità patrimoniali del Comitato Intercomunale e dei singoli Comitati Cittadini.

E’ responsabile della redazione dei bilanci economici di previsione e consuntivo, per i quali è tenuto a produrre relazione contabile scritta al Consiglio Direttivo entro e non oltre il 15 gennaio di ciascun anno.

Resta in carica per la durata dell’organo che lo ha eletto, ma può essere sostituito in seguito a dimissioni ovvero a causa di mozione di sfiducia promossa ed approvata dalla maggioranza del Consiglio Direttivo.

 

ART. 23 – COLLEGIO DI GARANZIA

Il Collegio di Garanzia è costituito da 5 membri – uno per ogni paese – eletti nei Comitati Cittadini.

Dura in carica 2 anni ed i suoi componenti sono rieleggibili per un secondo mandato consecutivo.

La sua funzione principale è quella di garantire il pieno rispetto dei diritti di ogni associato nel rapporto con i Comitati (Cittadino ed Intercomunale) e con i loro organi di governo e di rappresentanza. Inoltre è tenuto a redigere una relazione sul Rendiconto Consuntivo e sul Bilancio di Previsione annuali proposti dal Direttivo.

In caso di “vacanza” degli organi preposti, svolge le funzioni del Consiglio Direttivo e dell’Ufficio di Presidenza, sotto la guida del proprio Presidente e sino alla rielezione di tali organismi da parte dei Comitati Cittadini.

I propri membri possono partecipare – senza diritto di voto – alle riunioni del Consiglio Direttivo.

 

ART. 24 – PRESIDENTE DEL COLLEGIO DI GARANZIA

Il Collegio di Garanzia – con voto segreto o per acclamazione – elegge al suo interno il proprio Presidente, il quale ha il compito principale di rappresentare, convocare e dirigere l’organo medesimo.

Ha inoltre l’obbligo di ricevere le ragioni di coloro che ricorrono per la mancata iscrizione o avverso la radiazione stabilite dal Consiglio Direttivo (artt. 6-8) e di  convocare il Direttivo e/o i Comitati Cittadini nei casi previsti (artt. 18-26). Infine, egli guida il Collegio di Garanzia nelle sue funzioni di “supplenza” del Direttivo e dell’Ufficio di Presidenza sino alla ricostituzione di tali organi, se decaduti (artt. 18-26).

In caso di sua assenza o impedimento, compiti e funzioni vengono assunte dal Segretario del Collegio stesso.

  

ART. 25 – SEGRETARIO DEL COLLEGIO DI GARANZIA

Il Collegio di Garanzia – con voto segreto o per acclamazione – elegge al suo interno il Segretario, che è incaricato della stesura e tenuta dei verbali dell’organo medesimo, in raccordo con il Segretario Generale.

In caso di “vacanza” degli organi preposti, ai sensi degli art. 18 e 23 assume la funzione di Segretario/Tesoriere Generale sino alla ricostituzione del Consiglio Direttivo.

Assume infine le  funzioni del Presidente del Collegio di Garanzia in caso di sua assenza o impedimento.

 

ART. 26 – ASSEMBLEA ORDINARIA DEI COMITATI CITTADINI

I Comitati Cittadini sono convocati almeno una volta all’anno dal proprio Portavoce, entro il 31 marzo, per decidere in merito all’approvazione:

  1. del rendiconto gestionale e finanziario di Pentapolis relativo all’esercizio precedente;
  2. del programma annuale e del bilancio preventivo di Pentapolis riguardante l’anno in corso.

La mancata approvazione dei contenuti di cui al comma precedente da parte di almeno i 3/5 dei Comitati Cittadini comporta la decadenza del Consiglio Direttivo e dell’Ufficio di Presidenza che li hanno proposti. In tal caso, i Comitati Cittadini – convocati dal Presidente del Collegio di Garanzia entro i successivi 30 giorni - eleggono i loro nuovi rappresentanti.

Durante il periodo di “vacanza”, gli organi decaduti sono sostituiti dal Collegio di Garanzia, il cui Presidente e Segretario assumono rispettivamente le funzioni di Coordinatore e Segretario/Tesoriere Generale.

 

ART. 27 – ASSEMBLEA GENERALE DEI COMITATI CITTADINI

I Comitati Cittadini devono essere convocati obbligatoriamente in Assemblea Generale nel caso in cui si debba discutere e deliberare in merito alla variazione dello Statuto o allo scioglimento del Comitato Intercomunale.

L’obbligo della convocazione spetta al Coordinatore ovvero ai 3/5 dei membri del Consiglio Direttivo. In caso di loro inadempienza, su richiesta di almeno i 3/5 dei Comitati Cittadini, tale dovere spetta al Presidente del Collegio di Garanzia, che dovrà provvedervi entro 30 giorni dalla richiesta.

E’ data facoltà al Coordinatore convocare l’Assemblea Generale dei Comitati Cittadini anche per ragioni diverse da quelle espresse al comma 1, purchè ne chiarisca motivi ed opportunità.

 

 

Sezione III – NORME GENERALI

 

ART. 28 – TEMPI E MODALITA’ DI CONVOCAZIONE

I tempi e le modalità di convocazione dei diversi organismi del Comitato Intercomunale sono i seguenti:

  • la comunicazione deve avvenire almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione;
  • in casi eccezionali e/o urgenti, la convocazione può avvenire con un preavviso di sole 24 ore;
  • nella comunicazione devono essere indicati l’Ordine del Giorno, il luogo e la data di convocazione;
  • la convocazione può avvenire indifferentemente in uno dei seguenti modi: “brevi manu”; con avviso scritto nelle eventuali sedi dei Comitati; tramite mail o SMS o telefono; a mezzo posta ordinaria.

   

ART. 29 – VALIDITA’ DELLE RIUNIONI

Le riunioni – se regolarmente convocate - sono valide con la presenza della metà più 1 degli aventi diritto.

 

ART. 30 – VALIDITA’ DELLE DELIBERAZIONI

Sono valide le deliberazioni assunte con il voto favorevole della metà più 1 dei presenti aventi diritto.

Fa eccezione il voto espresso dall’Assemblea Generale dei Comitati Cittadini, riunita per variare lo Statuto o sciogliere il Comitato Intercomunale, ove è richiesta la maggioranza dei 2/3 dei presenti aventi diritto.

 

ART. 31 – MODALITA’ DI VOTO

Le deliberazioni nei vari organi sono assunte con voto palese, ad eccezione della elezione alle diverse cariche interne al Comitato ove è richiesto il voto segreto o – se proposto e accettato – il voto per acclamazione.

Nelle votazioni palesi, in caso di parità, prevale il voto di chi presiede l’organo in questione.

Nelle elezioni (voto segreto), in caso di parità, si procede al ballottaggio.

Nelle votazioni per le cariche elettive si possono esprimere al massimo un numero di preferenze pari alla metà più 1 dei membri da nominare, arrotondate per difetto.

Durante le votazioni, il Segretario assume la responsabilità delle operazioni e del resoconto delle stesse.

In nessun organismo sono consentite deleghe per votare in nome e per conto di membri assenti.

 

ART. 32 – INELEGGIBILITA’ ALLE CARICHE ELETTIVE

Alle cariche di Coordinatore, di Portavoce del Comitato Cittadino e di Presidente del Collegio di Garanzia non può essere eletto chi detenga incarichi e/o rivesta ruoli politico-istituzionali a qualsiasi livello.

 

ART. 33 – INCOMPATIBILITA’ FRA CARICHE ELETTIVE

Il Coordinatore, il Segretario Generale ed il Presidente del Collegio di Garanzia non possono essere nativi e/o residenti nello stesso paese, nè possono essere iscritti nel medesimo Comitato Cittadino.

 

 

ART. 34 – COMPENSI E RIMBORSI

Non sono previsti premi, diarie e/o compensi per chi assume cariche, ruoli, compiti e/o funzioni all’interno dei Comitati Cittadini e/o del Comitato Intercomunale. Sono invece ammessi rimborsi per le spese sostenute nello svolgimento dei diversi impegni purchè preventivamente autorizzate ed adeguatamente documentate.

 

 

Sezione IV – PATRIMONIO

 

ART. 35 – PATRIMONIO

Il patrimonio del Comitato Intercomunale e dei singoli Comitati Cittadini è formato:

  1. dalle quote annuali - ove stabilite – e/o dai contributi volontari versati dagli iscritti;
  2. da offerte, donazioni e/o elargizioni di persone fisiche e/o giuridiche e/o di enti pubblici e/o privati;
  3. da introiti derivanti dalle attività del Comitato (sponsor, corrispettivi, rimborsi, convenzioni, ecc…).

 

ART. 36 – RIPARTIZIONE E UTILIZZO DEL PATRIMONIO

Le quote ed i contributi di cui alla lettera A dell’articolo 35 – ove esistenti - sono ripartiti fra Comitati Cittadini e Comitato Intercomunale in misura stabilita annualmente dal Direttivo. Resta invece nella piena disponibilità del Comitato Intercomunale il patrimonio di cui all’art. 35 lettere B e C, salvo i casi in cui venga espressa una volontà diversa da parte dei donatori/elargitori/sponsor.

Ogni Comitato Cittadino – d’intesa con il Direttivo – può utilizzare quanto di sua spettanza per iniziative programmate ed intraprese nel proprio territorio comunale. Il “fondo comune” è invece destinato ad attività ed iniziative di carattere “unitario” condotte dal Consiglio Direttivo e/o dall’Ufficio di Presidenza.

Il Comitato Intercomunale risponde delle proprie obbligazioni con il Fondo Comune.

 

ART. 37 – DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

Al momento dello scioglimento di Pentapolis, l’eventuale patrimonio residuo è devoluto ad enti e/o organismi territoriali che abbiano finalità simili o assimilabili a quella del Comitato Intercomunale. Il Consiglio Direttivo – su motivata proposta dell’Ufficio di Presidenza – provvede alla scelta ritenuta più idonea, fornendone comunicazione all’Assemblea Generale chiamata a deliberare lo scioglimento del Comitato Intercomunale.

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