E pur si move...

Scomodare l’ingegnosa consapevolezza di Galilei per dare notizia che qualcosa si agita anche “dentro” le nostre pigre amministrazioni comunali forse è un po’ troppo… ma tale è la nostra gioia che il grande uomo di scienza perdonerà tanto ardire. “Gioia” e “ardire” che in realtà poco hanno a che fare con il risultato raggiunto, ma che invece ben si alimentano riflettendo sul noto saggio popolare: “Ogni petra azza parite!”. Una saggezza “dal basso” che sembra aver fatto breccia anche in alcuni sindaci e consiglieri comunali… 

Ma converrà ripartire da dove eravamo rimasti, ossia dall’annuncio su questo sito che in data 27 ottobre 2015 Pentapolis aveva suonato il “campanello”, protocollando nei rispettivi uffici dei Comuni interessati (Alliste, Melissano, Racale e Taviano) una formale richiesta di convocazione del Consiglio Comunale che avesse all’O.d.G. una semplice questione su cui determinare: la volontà o meno di dare inizio all’iter previsto istituzionalmente nel cammino verso la fusione amministrativa. Ebbene, due amministrazioni su 4 hanno risposto al nostro invito, e lo hanno fatto in una maniera pienamente soddisfacente e significativa.

Melissano prima (il 16 novembre, ad appena 20 giorni dalla richiesta…), Alliste poi (il 29 dicembre, nei tempi previsti e concordati), hanno quindi deliberato le loro intenzioni (vedi allegati in fondo all'articolo). E lo hanno fatto come ci auguravamo che lo facessero, ossia al termine di una costruttiva discussione consiliare, che ha visto partecipi – bontà loro – anche alcuni esponenti del nostro Comitato.

Il risultato del dibattito è stato l’espressione di una piena e convinta volontà – sia da parte delle maggioranze che delle minoranze/opposizioni presenti nei due Consigli – di “… proseguire nell’iter previsto istituzionalmente per la fusione amministrativa dei Comuni di Alliste, Melissano, Racale e Taviano”. Un voto unanime che rende significativa, certa e vincolante la decisione dell’Assise Comunale, ma che soprattutto rende lampante una verità: non un gruppo di fanatici e perditempo ha interesse a chè i nostri paesi convolino finalmente a nozze, ma una comunità intera, democraticamente rappresentata nell’ambito istituzionalmente preposto.

Questo non vuol dire ovviamente – neppure per le sole cittadine di Alliste, Felline e Melissano – che la fusione è vicina o sicura. Sarà poi la volontà popolare – attraverso un referendum – a consacrare o a bocciare l’ipotesi unitaria che Pentapolis (e non solo) propone da tempo. E comunque l’iter è solo agli inizi, ossia alla formulazione delle intenzioni, che certo non bastano, ma che erano (sono) assolutamente necessarie.

Un grande passo avanti, sicuro, ed un piccolo “premio” per noi di Pentapolis e per chiunque abbia a cuore le sorti ed il futuro dei nostri paesi. Ma anche un po’ di rabbia e di delusione perché solo due Comuni su quattro hanno sentito il dovere di considerare il nostro invito. E sottolineamo “dovere” perché di obbligo si trattava e si tratta: rispondere alle sollecitazioni dei cittadini – soprattutto su temi di tale rilevanza – non è forse implicito nelle funzioni di sindaci, assessori e consiglieri, così come peraltro stabilito negli Statuti?

Sarebbe bastato – basterà, perché noi non demordiamo! – convocare il Consiglio Comunale, e neppure necessariamente “ad hoc”, per discutere serenamente dell’argomento, senza nessun obbligo di corrispondere positivamente alla nostra ipotesi di aggregazione… Ma evidentemente troppi e più importanti impegni hanno impedito ai Primi Cittadini Metallo e Portaccio di essere – o quantomeno mostrarsi – “democratici”! E come ciascuno può ben constatare – in ogni caso - poco conta essere o dichiararsi di destra o di sinistra…

Altri fattori, evidentemente, sono alla base dell’intraprendere percorsi democratici o del chiudersi a riccio. Noi li conosciamo – tutti possono intuirli… – e non vorremmo essere costretti a doverli esplicitare e pubblicizzare, perché non ci importa evidenziare le debolezze umane, né speculare politicamente. Ci interessa invece – lo ribadiamo con forza – che le regole dettate dall’avere a cuore il proprio paese e rese vincolanti da Leggi e Statuti, siano rispettate. Su questo non faremo un passo indietro e torneremo pertanto alla carica, senza presunzione ma con ferma convinzione. E se la nostra azione non recherà i frutti sperati, non ci arrenderemo: le elezioni sono vicine, ed è quanto di più democratico i cittadini abbiano a disposizione…

Ma intanto godiamoci i primi passi compiuti verso la mèta. Che sono sì frutto della nostra “carica”, ma anche – va sottolineato – della lungimiranza ed apertura della classe politica di Alliste e Melissano. Di tutta la classe politica dei due paesi - maggioranza e opposizione - ma che in particolare rende merito ai due sindaci di questi comunità, Antonio Renna e Roberto Falconieri. Ed è davvero un peccato che siano i soli al termine del loro mandato…

Letto 124 volte
Devi effettuare il login per inviare commenti
Joomla templates by a4joomla