Pentapolis suona il "campanello"

Pentapolis non desiste e – leggendo in alcuni avvenimenti degli ultimi mesi un timido segnale di “apertura” da parte degli attuali Amministratori – Li invita ad un atto di coraggio. Che poi altro non sarebbe che un gesto di reale democrazia e di vivace saggezza.

Il 27 ottobre scorso, pertanto, ha protocollato presso i rispettivi Uffici (Alliste – n° 6223; Melissano – n° 9035; Racale – n° 15867; Taviano – n° 12036) ISTANZA e relativa LETTERA APERTA indirizzata a Sindaci, Presidenti del Consigli Comunali e responsabili dei Gruppi Consiliari delle città interessate all’ipotesi di “fusione amministrativa”. 

Quanto chiesto nell’istanza – le motivazioni sono esposte nella Lettera – è di una semplicità assoluta: la convocazione di un Consiglio Comunale monotematico, aperto al pubblico, che tratti il tema della “fusione” entro i prossimi 90 giorni. Non che deliberi a favore della fusione, quindi, ma che discuta serenamente sulla fattibilità o meno di tale Progetto.

In un contesto “democratico” dovrebbe essere una richiesta legittima, da prendere in seria considerazione, e che ha un solo difetto: non doveva partire da Pentapolis bensì da chi è stato chiamato dai cittadini a rappresentare gli interessi della propria Comunità.

E allora: più che una istanza la si chiami “campanello”, strumento atto a risvegliare dal torpore e a sollecitare attenzione e responsabilità. Si spera sia sufficiente perché – se così non fosse – alle campane potrebbe sostituirsi una vera mobilitazione popolare, nel rispetto di quanto stabilito da Leggi e Statuti. Il tempo è davvero prezioso, e sta per scadere…

 

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